contro-informazione- al sistema massonico Bildenberg, padrone abusivo di ogni monopolio

[ contro-informazione- al sistema massonico Bildenberg, padrone abusivo di ogni monopolio ] Pushkov decisione Verkhovna Rada di destituzione Yanukovich è illegale

Naryshkin: il cambio di potere in Ucraina non può essere stato costituzionale.

Gli USA "minacciano" l'Ucraina

UE ed USA stanno per assemblare una nuova Ucraina

USA ed UE in piazza a Kiev, ma il futuro è nelle mani degli ucraini

[il sistema massonico Bildenberg delle false democrazie massoniche del Signoraggio Bancario, rubato dal Spa Fmi, hanno deciso di dichiarare guerra alla Russia! ]


Benjamin Netanyahu and King Saudi Arabia .. Dio mi parla spesso della costruzione del suo Tempio a Gerusalemme, ed io che questo allontanerebbe, la imminente, terza guerra mondiale nucleare. di 100 anni.. ma, io non so come, questo, sia possibile, perché, dal momento che, i miei successi, sono stati limitati, in questi sei anni di lavoro!

Nuovo premier Crimea sostiene Ianukovich. E' lui il presidente "legittimo" dell'Ucraina

27 febbraio, 22:50. Premier Crimea sostiene Ianukovich #KIEV, Il nuovo premier della repubblica autonoma di Crimea, Serghiei Aksionov, eletto oggi dal parlamento della penisola, come capo del governo locale, ha affermato in serata, che, considera il deposto presidente Viktor Ianukovich, il "legittimo" capo di Stato ucraino. Lo fa sapere l'agenzia Unian.


Dopo occupazione aeroporti Bilbek e Sinferopoli, da parte di separatisti. 28 febbraio, 09:01.. Ministro Interno Kiev, 'invasione' da Russia ( se, questa osservazione è falsa quel ministro deve essere fucilato. Perché diventa la dimostrazione. di come, tutto quello che è successo in Ucraina, è il frutto di un complotto USA UE.) KIEV, Il ministro dell'Interno ucraino, Arsen Avakov, accusa Mosca di "invasione armata" dopo l'occupazione degli aeroporti di Belbek e Sinferopoli in Crimea. "Considero l'azione come un'invasione armata e un'occupazione", ha postato sulla sua pagina Facebook il ministro. Lo scalo di Sinferopoli, scrive, "e' bloccato da reparti militari della flotta russa: all'interno militari e guardie di frontiera ucraini, fuori militari in mimetica con armi,senza distintivi, che non celano la propria appartenenza".


Andrey Fediašin. 27 febbraio 2014, 20:21

Kiev: "Maidan" al governo © Foto: «La Voce della Russia»

L'Europa, l'ONU e gli USA stanno imparando a comunicare con il nuovo governo dell'Ucraina creato, il 26 febbraio, che, ha gia' ricevuto l'approvazione della piazza. Il nome del premier si sapeva in anticipo. E' Arsenij Jacenjuk, capogruppo del partito "Patria" alla Rada Suprema, e uno dei leader del'opposizione. Gli altri in realta', non interessano, perche' gli sponsor della "rivoluzione" ucraina capiscono bene, che, in Ucraina, paese praticamente fallito, trattare con qualcun'altro non ha senso, e anzi e' pericoloso. Alla vigilia della votazione Arsenij Jacenjuk ha riconosciuto ,che tutti coloro che hanno accettato l'incarico ministeriale sono dei kamikaze. In sostanza e' vero, perche', per salvare l'economia queste persone dovranno intraprendere delle misure che sicuramente non saranno gradite dagli ucraini. Sul sito uffciale del Servzio di sicurezza dell'Ucraina il nuovo capo del servizio, Valentin Nalivajko, ha informato di aver avuto un incontro con l'nviato speciale dell'ONU in Ucraina Robert Serry. Quest'ultimo avrebbe promesso di organizzare il monitoraggio della situazione in Crimea e di adottare delle "misure". L'incontro in questione c'e' stato, ma non c'e' stato nulla del resto. "Il Servzio di sicurezza (ucraino) ha ricevuto precise istruzioni: togliere dal sito l'informazione pubblicata", - ha dichiarato il 27 febbraio il portavoce del Segretario generale dell'ONU, Martin Nesirky. L'analfabetismo giuridico dei nuovi funzionari e la leggerenza con cui sui siti ufficiali della "nuova" Ucraina vengono pubblicate dichiarazioni fasulle, sono sorprendenti. E' difficile dire come l'Europa potra' collaborare con questo governo "provvisorio", ha osservato Leonid Gusev, ricercatore dell'Universita' delle relazioni internazionali (MGIMO) presso il ministero degli Esteri della Russia. Evidentemente, non si fara' nulla prima delle elezioni presidenziali del 25 maggio.

Il ministro degli Esteri della Polonia, Radosolaw Sikorski, ha dichiarato che l'Ucraina deve quanto prima eleggere il presidente per avere un potere legittimo. Soltanto dopo cio' l'Europa potra' firmare l'accordo di associazione o l'accordo sulla zona di libero scambio.

Il 26 febbraio l'Unione Europea ha nominato il suo inviato speciale per l'Ucraina. E' il finlandese Olli Rehn, l'attuale commissario europeo per gli Affari economici e monetari, che dovra' coordinare i rapporti col Fondo Monteraio Internazionale e con paesi extra UE sui problemi degli aiuti finanziari a Kiev. Per l'Europa e' il problema piu' doloroso.

C'e' da dire che gli USA, l'Unione Europea e altri potenziali donatori sono perfettamente in grado di trovare la somma che serve a Kiev, me sarebbe difficile spiegare ai cittadini dei propri paesi perche' devono salvare l'Ucraina che non e' neanche membro dell'UE.

Ormai sia in Europa che in America si dice apertamente che senza la

Russia e' impossibile risolvere il problema ucraino. Molti esperti russi confermano che purtroppo e' vero. Il problema e' solo vedere in che misura si vorra' tener conto degli interessi di Mosca. Storicamente, geograficamente e anche politicamente la Russia, piu' di qualunque altro paese, ha il diritto di partecipare alla sorte dell'Ucraina.

Purtroppo, prima o poi, insieme all'UE, il problema degli aiuti all'Ucraina lo dovremo comunque affrontare, dice Viktor Kuvaldin, titolare della cattedra di teoria economica presso la Scuola di economia dell'Universita' di Mosca. Il colasso di un paese cosi' grande, situato nel centro dell'Europa, ha rilevato l'esperto, potrebbe diventare un "buco nero" per l'economia e la stabilita' di tutto il continente. Seriamente parlando, l'Ucraina dovrebbe convocare un'assemblea costituente con la partecipzione di tutti i partiti politici e di tutte le regioni, e non degli attivisti del "maidan", ha detto Viktor Kuvaldin. Deve essere questa assemblea a determinare le basi costituzionali dello Stato e della legittimita' del potere.



27 febbraio 2014, 12:11 [ aggiornamento sul campo minuto per minuto ]

Ucraina, le ultime da Crimea.

21:22

"A favore del referendum hanno votato 61 deputati ed erano presenti nella sala riunioni 64 deputati." Ha detto il servizio stampa del Consiglio Supremo della Crimea.

21:22

Il Consiglio Supremo, cioè il Parlamento regionale della Crimea, ha votato per stabilire per il 25 maggio la data in cui si dovrà tenere il referendum sull'ampliamento dei poteri dell'autonomia con il quesito referendario: "favorevole allo stato di autodeterminazione della Crimea dall'Ucraina sulla base di trattati e accordi internazionali?"

21:21

Il Referendum sull' estensione dell'autonomia della Crimea si terrà il 25 maggio

17:24

Hanno votato a favore dell'elezione 371 deputati, il quorum minimo richiesto è di 226 voti.

17:24

La Verkhovna Rada, il Parlamento dell'Ucraina, giovedì ha eletto il leader del partito "Patria" Yatsenyuk come nuovo primo ministro.

17:23

Yatseniuk è il nuovo primo ministro dell'Ucraina

17:13

I dimostranti riuniti cantano: "Russia", "Noi per la Crimea". La maggior parte dei manifestanti sono maschi sia giovani che di mezza età. Molti di loro sui vestiti hanno applicati i nastrini di San Giorgio che vengono utilizzati come un marchio di identificazione nazionale.

17:12

Le persone continuano ad affluire davanti all'edificio del Parlamento di Crimea, chiedendo al Consiglio Supremo di tenere una riunione sulla piazza antistante al Palazzo del Parlamento dove sono presenti un numero di persone non inferiore a 1.500.

17:12

Davanti al Parlamento della Crimea ci sono ormai più di 1.500 persone

16:37

Intorno alle 4:00 del mattino del 27 febbraio Il Palazzo del Parlamento e il Governo della Crimea sono stati occupati da uomini armati. I negoziati con gli occupanti hanno finora fallito.

16:37

L'Ufficio di presidenza ha chiesto ai deputati del Parlamento di Crimea di "sacrificare le ambizioni personali per il bene pubblic e di prendere decisioni atte ad evitare conseguenze fatali a tutti gli abitanti della penisola."

16:36

Il Parlamento della Repubblica Autonoma di Crimea (ARC) ha annunciato un referendum sulla possibile futura autonomia che possa riguardare tutta la Regione. Il Parlamento della ARC considererà attuato il ritorno alla Costituzione del 1992.

16:36

Parlamento di Crimea presenterà referendum sull'autonomia della regione

16:32

L'arredamento del Parlamento di Crimea scatena forti emozini. Si avvicina ora una moltitudine di persone. I manifestanti si riuniscono e in coro producono applausi e ovazioni.

16:18

Yatsenyuk ha esortato gli Stati Uniti , il Regno Unito e la Russia di garantire l'integrità territoriale dell'Ucraina.

14:02

La procura ucraina ha avvitato un'inchiesta per violazione dell'articolo di legge che riguarda atti di terrorismo in relazione con l'occupazione degli edifici del Consiglio dei ministri di Crimea e del Consiglio supremo.

14:02

Il Premier di Crimea Anatolij Moghilev ha tentato di avviare le trattative con le persone che hanno occupato gli edifici del Consiglio dei ministri di Crimea e del Consiglio supremo dell'autonomia. Tuttavia il tentativo è fallito.

14:02

Secondo le sue parole, i manifestanti sono armati con arme automatiche e mitragliatrici.

14:01

Le truppe interne e la polizia sono messe in stato di allerta in relazione all'occupazione dell'edificio del Parlamento e del governo di Crimea, ha scritto giovedì sulla sua pagina di Facebook il facente funzione del ministro degli Interni dell'Ucraina Arsen Avakov.

14:01

Crimea, militari e polizia in stato d'allerta.

13:42

"Mi appello alla leadership della Flotta del Mar Nero della Russia. Tutte le forze armate devono essere nei territori definiti dagli accordi. Qualsiasi movimento dei militari oltre i confini di questo territorio sarà considerato come un'aggressione militare " ha detto dalla tribuna parlamentare giovedì

13:36

Il Presidente dell'Ucraina Oleksandr Turchynov sollecita la Flotta del Mar Nero della Russia che si trova in Crimea a non lasciare le zone di confine definite dai rispettivi accordi.

13:35

Ogni azione dei militari russi in Ucraina verrà considerata un'aggressione.

12:25

Dagli edifici sono poi state installate bandiere russe. L' intera penisola ha spontaneamente costituito gruppi di vigilantes legati a Simferopoli.

12:25

Giovedì mattina il Palazzo del Parlamento e del Consiglio dei ministri di Crimea sono stati occupati da uomini armati.

12:25

Contemporaneamente hanno gridato: andatevene oppure spariamo! All'interno del Parlamento è posizionato almeno un cecchino" ha detto il giornalista della televisione ucraina.

12:25

"Un gruppo di giornalisti ha cercato di entrare nel Parlamento. Gli occupanti hanno fatto esplodere una granata.

12:25

Il Parlamento di Crimea, occupato da uomini armati, ha fatto esplodere una granata, il rumore ha valicato le mura dell'edificio quando giornalisti ucraini, russi, turchi e provenienti da altre Nazioni hanno cercato di entrare nella stanza.

12:24

Gli occupanti il Parlamento di Crimea gettano granate

12:24

Vicino al Consiglio dei ministri di Crimea vi è anche un gran numero di agenti delle forze dell'ordine. La polizia permette alla gente di avvicinarsi agli edifici occupati. Da entrambi gli edifici svettano bandiere russe

12:24

Prima di entrare nel palazzo del parlamento hanno eretto una barricata di oggetti di uso quotidiano (pallet di legno, bidoni della spazzatura, ecc.). Il Parlamento è ora transennato dalla polizia.

12:23

Secondo il centro stampa ufficiale del Parlamento di Crimea degli sconosciuti hanno fatto irruzione nell'edificio, rimosso la guardia e poi sono penetrati all'interno.

12:23

Giovedi mattina in Crimea uomini armati sono entrati nel palazzo del Parlamento e del Governo locale e l'hanno occupato.

12:23

Occupati da sconosciuti il Parlamento e la sede del Governo di Crimea

12:23

Circa un centinaio di persone sono ancora davanti al Consiglio Supremo di Crimea. Essi vogliono essere come un plebiscito vivente sul futuro destino della penisola di Crimea. Si sono accesi falò e si sono costruite barricate.

12:22

Come risultato del confronto vi è stata una escalation di violenza mista a caos, in cui sono rimaste inizialmente ferite 30 persone.

12:22

Davanti al palazzo del Consiglio Supremo si erano riunite circa 20.000 persone. I manifestanti di lingua russa si sono opposti al cambio di potere nel paese, i rappresentanti dei tartari della Crimea hanno invece supportato il Maidan.

12:22

Tre persone sono morte a causa degli scontri nella manifestazione svoltasi a Simferopoli e in cui erano impegnate le principali etnie della Crimea.

12:22

Negli scontri delle dimostrazioni fra etnie a Simferopoli tre vittime


13:26

Pushkov: la decisione della Verkhovna Rada di destituzione di Yanukovich è illegale

Pushkov: la decisione della Verkhovna Rada di destituzione di Yanukovich è illegale

La legittimità della decisione della Verkhovna Rada di destituire Viktor Yanukovich dalla carica presidenziale è molto dubbia, ha dichiarato il capo del comitato per gli Affari Esteri del parlamento russo Aleksej Pushkov.

Ha evidenziato che i leader dell'opposizione, firmando l'accordo con Yanukovich del 21 febbraio con le garanzie dei rappresentanti dell'Unione Europea, hanno acconsentito a farlo rimanere nel ruolo di Presidente dell'Ucraina fino alle prossime elezioni.

"Inoltre la Verkhovna Rada proprio il giorno dopo ha dichiarato che Yanukovich non espleta le proprie funzioni", ha detto Pushkov.

Secondo Pushkov, il Parlamento ucraino sotto la pressione dei partiti dell'opposizione "ha iniziato a realizzare un processo rivoluzionario accelerato".

La popolazione russofona dell'Ucraina ha tutti le basi per temere che rimangano emarginati e paria nella cosiddetta "nuova" democrazia ucraina, ritiene il deputato.


27 febbraio 2014, 23:55. Naryshkin: il cambio di potere in Ucraina non può è stato costituzionale. Il cambio di governo in ogni Paese dovrebbe essere in conformità con la legge, quello che è successo in Ucraina non può essere considerato coerente con la Costituzione, ha detto ai giornalisti il Presidente della Duma Sergei Naryshkin giovedì durante la sua visita in Turchia . "Io, come Presidente del corpo legislativo e rappresentante supremo del Paese, credo che ogni cambiamento di governo dovrebbe essere in conformità con la legge e nel quadro della Costituzione, in qualsiasi Paese, e non sotto l'influenza di argomenti come mazze da baseball, barre di metallo, pietre del selciato stradale e delle molotov" ha sottolineato.


5 dicembre 2013, 20:13. Gli USA "minacciano" l'Ucraina

Durante una riunione del consiglio dei ministri degli Esteri dell'OSCE a Kiev, l'assistente del segretario di Stato USA Victoria Nuland ha "minacciato" le autorità ucraine. Secondo la Nuland, il mondo intero sta guardando con attenzione ciò che sta accadendo in Ucraina.

Durante una riunione del consiglio dei ministri degli Esteri dell'OSCE a Kiev, l'assistente del segretario di Stato USA Victoria Nuland ha "minacciato" le autorità ucraine. Secondo la Nuland, il mondo intero sta guardando con attenzione ciò che sta accadendo in Ucraina. La Nuland ha affermato che le autorità del Paese devono fare una scelta: o "soddisfare le aspettative della gente" o "deluderle e rischiare di far sprofondare il Paese nel caos e nella violenza".



24 febbraio, 19:24

UE ed USA stanno per assemblare una nuova Ucraina

Oggi a Kiev si reca urgentemente Catherine Ashton, capo della diplomazia dell'UE, per "discutere le questioni della stabilizzazione politiza e gli aiuti economici". La politica economica e finanziaria dell'UE non è stata mai di competenza della Ashton.

A giudicare dalle dichiarazioni provenienti da Bruxelles, Washington e Londra si tratta di fissare al più presto i risultati politici del colpo di Stato e di esportare la "rivoluzione sul Danubio" verso l'est e verso la Crimea. Nel contempo vengono messe in campo nuove tesi antirusse e si grida dei "terribili" piani della Russia nei confronti del paese vicino.

In sostanza, la Ashton viene inviata a Kiev per controllare che il processo di "assemblaggio" della nuova Ucraina non vada in tutt'altra direzione. Tale pericolo esiste. Questo "assemblaggio" viene realizzato con tale urgenza che solo pochi si preoccupano ormai della legittimità, della conformità alla costituzione o semplicemente dell'obiettività. Viene ignorata l'opinione della maggioranza della popolazione delle regioni orientali. Per il momento la determinatezza in Ucraina esiste su un solo punto, e cioè che al timone della "nuova Ucraina" si metterà l'ex premier Yulia Timoshenko.

È difficile dire come si svilupperà la situazione e se la Timoshenko riuscirà o meno ad imbrigliare i radicali senza litigare con i compagni di lotta, dice il politologo russo Pavel Sviatenkov:

Adesso è ovvio che la Timoshenko appoggerà tutte le rivendicazioni di Maidan per rimanere sulla cresta dell'onda rivoluzionaria. Ed ancora. Tutto dipenderà dal fatto se l'Ucraina firmerà o meno l'accordo di associazione con l'UE e se riceverà o meno il credito dell'FMI che le viene promesso adesso. Se firmerà l'accordo e riceverà il credito, allora le possibilità di manovrà di Timoshenko tra Russia ed Occidente saranno limitate, in quanto l'economia ucraina si trova sull'orlo del collasso. Il governo ucraino dipenderà, indubbiamente, da coloro che gli pagano il denaro .

Nelle dichiarazioni di Washington, Londra e Bruxelles risuona adesso un nuovo ritornello: "non ammettere l'intervento militare della Russia" e il fallimento dell'"aiuto economico" dell'Occidente a causa delle azioni di Mosca. Non esistono piani né del primo, né del secondo, ma Susan Rice, assistente del presidente USA per la sicurezza nazionale, ha già dichiarato che "questa invasione sarebbe un serio errore". Il ministro degli esteri britannico William Hague ha detto che ciò peggiorerebbe la situazione in Ucraina. Anche se ha fatto poi una riserva: "non sappiamo, ovviamente, come sarà la reazione della Russia". Alcuni politici a Londra e Washington ritengono persino che Mosca potrebbe essere coinvolta nel "progetto ucraino". È difficile dire cosa prevale in tali dichiarazioni: la malizia e la mancata comprensione di quanto sta accadendo?

Nessuno è in grado di spiegare come si potrebbe farlo dopo che la Rada Suprema con uno dei suoi primi decreti ha introdotto di fatto il divieto della lingua russa nel paese. Nell'ultimo finesettimana la Rada ha riconosciuto non valida la legge sulle "lingue regionali" del luglio 2012. D'ora in poi si può parlalre a livello ufficiale solo in lingua ucraina. Non sono seguite proteste da parte dell'UE. Del resto, le proteste non sono seguite neanche dopo che Oleg Tjagnibok, leader del partito "Svododa" (Libertà), ha dichiarato per l'ennesima volta che in Ucraina è necessario liberarsi dal potere dei russi e degli ebrei.

Secondo i dati forniti dall'Istituto internazionale di sociologia di Kiev, la lingua russa è usata a casa (cioè è la predominante lingua di comunicazione) dal 43 al 47% della popolazione dell'Ucraina. Si ritengono monolingua – dal 74 al 96% dei russofoni – la Crimea, le regioni di Dnepropetrovsk, Donećk, Zaporožje, Lugansk, Nikolaev, Odessa e Harkov. Abolire in Ucraina il russo come lingua regionale di comunicazione è all'incirca lo stesso che vietare di parlare in francese nel Belgio, dove il francese è la lingua nativa di attorno al 40% dei belgi. Sarebbe interessante vedere cosa sarebbe successo all'ex premier belga Herman Van Rompuy, che è adesso il presidente dell'UE, se avrebbe avuto il coraggio di farlo.

Se la divisione dell'Ucraina avrà luogo, ciò non sarà il risultato delle azioni della Russia, ma succederà esclusivamente per colpa degli ultraradicali e dell'opposizione, sostiene Bogdan Bezpalko, vicedirettore del Centro di studi sull'Ucraina e sulla Bielorussia presso l'Università di Stato "Lomonosov" di Mosca:

Ciò sarà possibile solo nel caso in cui i nuovi dirigenti condurranno una politica anti-Russia e antirussa abbastanza radicale e la relativa politica antireligiosa. Se ammetteranno l'umiliazione dei simboli mentali che esistono in queste regioni .

Per riformattare con successo l'Ucraina l'UE dovrebbe ridurre al più presto alla ragione l'ala radicale dell'opposizione e separare dall'opposizione l'ultranazionalismo. Tal è l'opinione di molti analisti in Europa. Questo è, in sostanza, il compito principale della Ashton.

"Indipendentemente dal fatto su che cosa contiamo in definitiva – ha scritto oggi il londinese Guardian , – sarebbe una follia condurre gli affari in Ucraina in modo come se questo paese fosse un'"entrata di servizio" verso i cambiamenti nella stessa Russia. Sarebbe bene lasciare tali pensieri al giudizio della storia. E sarebbe utile capire che tale reazione dolorosa della Russia alla rivoluzione è in parte motivata. In Ucraina è stato destituito il leader eletto in modo legittimo e conformemente alla costituzione. Dalla "parte della rivoluzione" ci sono tantissime persone con vedute politiche abominevoli. Ed infine, il fatto più fondamentale è che la Russia e l'Ucriana, quale che sia il regime in ciascuno di questi paesi in un dato periodo di tempo, sono, in sostanza, gemelli con rapporti reciproci lunghi molti secoli".

Nel mondo, Ucraina, USA, UE, Governo, Politica


PaoloPaolo, 25 febbraio, 03:08

Egr. Signori, consiglio vivamente al presidente Putin di mettere da parte gli indugi e accettare la "richiesta di aiuto" dei russi ucraini . La Secessione di tutta l'Ucraina orientale e della Crimea con annessa tutta la costa (per evitare basi americane future) mi pare ormai inevitabile. I cosiddetti ucraini occidentali, che non sono altro che un'accozzaia multietnica di ucraini, polacchi, moldavi, magiari, biellorussi, bulgari ecc. , prima o poi, strangolati dai prestiti della UE e del FMI, inizzieranno a scannarsi fra loro. Vi consiglio anche di aiutarli aumentandogli la "bolletta" del gas a prezzo di mercato. Gli USA in una regione altamente instabile inoltre non potrebbero disporre il loro scudo missilistico ( anche se ritengo che abbia un'alta percentuale di inefficacia). Il mondo ha bisogno di una potenza che freni le pretese americane, e quindi necessario muoversi prima che sia tardi, Macchiavelli docet. Putin potrebbe essere il moderno Pietro il Grande.

MatteoMatteo, 25 febbraio, 13:53

Signori vivo a Kiev dal 2003 e vi posso assicurare che quello che è stato fatto in queste ultime settimane da Usa e in parte Europa è abominevole. Una propaganda così non si era mai vista per non parlare della trasformazione di assassini in eroi.. Ma poi è buffo come quando gli fa comodo parlano di autodeterminazioni dei popoli mentre quando non gli fa comodo parlano di unità nazionale come valore assoluto.. La Timoshenko?? che Dio ce ne scampi.. come abitante di Kiev spero tanto che Putin non solo liberi Krimea e Donbass ma arrivi fin da noi e che si possa diventare uno stato Ucraino parte della Federazione Russa con Mosca capitale e Putin presidente (e ovviamente benzina e gas a prezzi russi). Gli Zapadenki??? se ne stiano con la loro lingua ucraina a raccoglier funghi nei boschi.. Matteo


Mario Sommossa Redazione Online

16 dicembre 2013, 15:49

USA ed UE in piazza a Kiev, ma il futuro è nelle mani degli ucraini

Stando al normale comportamento diplomatico internazionale suona ben strano, se non peggio, il comportamento tenuto a Kiev dal ministro degli esteri tedesco Westerwelle e dalla signora Ashton, ministro degli esteri europeo. Entrambi presenti per un incontro internazionale, invece di incontrare gli ufficiali rappresentanti del governo ucraino, si sono mischiati ai manifestanti anti-governativi e li hanno, addirittura, incoraggiati a continuare nelle loro proteste contro il Governo democraticamente e legittimamente eletto.


Anche due senatori americani, John McKain e Chris Murphy hanno aizzato la folla invitandola a continuare nel chiedere l'associazione all'Unione Europea: ".. l'Ucraina farà una Europa migliore e l'Europa renderà migliore l'Ucraina..". Cosa c'entrassero dei parlamentari americani con l'associazione di un Paese europeo all'Unione resterebbe oscuro solo se volessimo dimenticare che qualche americano continua a pensare che la guerra fredda non sia mai finita e la Russia sia ancora il grande nemico da distruggere con ogni mezzo. E' infatti evidente che, da parte di molti politici Usa ed anche di alcuni Stati europei, lo scopo dell'eventuale associazione dell'Ucraina alla UE non riguarda affatto i possibili pro e contro per le popolazioni coinvolte, bensi' un ulteriore passo di accerchiamento della Russia ed il tentativo di arrestarne il cammino di stabilizzazione.


In questo quadro, purtroppo, anche i giornalisti italiani che ne scrivono contribuiscono alla disinformazione su cio' che stia veramente accadendo. Innanzitutto non dicono che chi riempie le piazze costituisce solo una parte, e non maggioritaria, del popolo. La maggioranza del Paese, infatti, sta da tutt'altra parte e sostiene le decisioni del governo. Inoltre, in molti di coloro che manifestano c'e' piu' il desiderio di protestare contro la crisi economica in se, che di chiedere un qualunque trattato con Bruxelles. Anche chi, invece, chiede a gran voce l'accordo con l'Unione si illude che le difficoltà economiche e della vita quotidiana che da anni lo stanno strangolando, associandosi all'Europa, possano sparire da un giorno all'altro per un miracolo.

Purtroppo così non è e, a dirla tutta, noi europei non abbiamo né la voglia né le possibilità economiche, oggi, di farci carico dei problemi ucraini sborsando fantomatici capitali che non abbiamo saputo/voluto dare nemmeno ai greci o ai portoghesi.

Questo non è però l'unico equivoco. Incomprensioni ed errori son cominciati mesi orsono e vanno attribuiti a tutti i soggetti in campo: Germania e Polonia da un lato ma anche Russia e la stessa Ucraina dall'altro.

In Germania, soprattutto la CDU coltiva da tempo rapporti con i partiti di opposizione ucraini ed in particolare con l'astro emergente, il pugile-politico Vitali Klitschko, fissandogli continuamente incontri in Europa, finanziando il suo partito ed illudendolo di un sostegno che nei fatti non potrà garantirgli, pena la messa a rischio dei rapporti, fino ad ora positivi, che Berlino ha con Mosca. Non a caso la Cancelliera Merkel si è mostrata molto più prudente del proprio ministro degli esteri durante questi giorni di crisi.

Anche la Polonia, nella sua atavica fobia anti-russa, ha continuamente cercato di forzare di Bruxelles ad intervenire nelle questioni interne dei Paesi dell'ex Unione Sovietica. Sempre timorosa dell' "orso russo" e probabilmente incoraggiata da politici americani ancora schiavi del clima di guerra fredda, sta cercando di manovrare l'Europa come una propria leva, senza curarsi né della fattibilità, né delle conseguenze del suo patologico comportamento.

Gli errori ed i malintesi più gravidi di conseguenze negative vengono pero' proprio dal governo di Kiev e da Mosca. A noi sembra che Yanukovich mai avesse avuto una vera intenzione di associarsi all'Unione Europea, anche perche' troppo conscio delle controindicazioni economiche, politiche e sociali di tale passaggio per il proprio arretrato Paese. L'economia ucraina è talmente ancora disastrata che un alleggerimento delle barriere doganali, se pur graduale e limitato, avrebbe comportato il fallimento di numerose aziende locali. Senza contare che nuovi dazi avrebbero dovuto essere imposti, necessariamente, al confine con la Russia che doveva tutelarsi da triangolazioni delle aziende europee via Ucraina. Anche le condizioni legislative imposte dall'Unione avrebbero, probabilmente, incontrato ostacoli notevoli sia nel Parlamento che nei sentimenti di gran parte della popolazione ucraina. E non parliamo solo del caso giudiziario che riguarda l'ex primo ministro Julia Timoshenko (pure se, su questo punto, ci piacerebbe conoscere quali siano le informazioni in possesso di qualche leader europeo per giudicare che la sentenza emessa dai tribunali ucraini sia stata di carattere politico e non puramente penale).

Probabilmente l'inizio delle negoziazioni con Bruxelles è stato voluto da Yanukovich con uno scopo puramente tattico: mostrare a Mosca che i ricatti economici sempre più esosi che la Russia voleva imporre avrebbero potuto spingere l'Ucraina su una strada alternativa, certamente sgradita al Cremlino.

Ed ecco l'errore russo: dopo un periodo di idillio seguito alle elezioni di Yanukovich, Gazprom ha cominciato a chiedere un rialzo dei prezzi del gas insostenibile per le deboli finanze di Kiev oppure, in cambio, la cessione di tutta le rete di distribuzione di gas nel Paese.

Davanti a questo ricatto, nonostante le migliori intenzioni, Yanukovich non poteva dimenticare che fosse suo dovere tutelare al massimo gli interessi del suo popolo ed ha cercato di giocare tutte le carte in suo possesso contribuendo ad iniziare il pasticcio in cui oggi lui ed il suo Governo si trovano. L'errore di Mosca è stato cercar di forzare la mano con obiettivi di breve termine, dimenticando il senso della misura ed usando l'imperio anziché quel "soft power" che avrebbe creato meno problemi a tutti e che avrebbe garantito una più certa efficacia e durata nel tempo.

22 gennaio, 22:17

"Le manifestazioni di protesta in Ucraina coordinate da USA e UE"

"Le manifestazioni di protesta in Ucraina coordinate da USA e UE"

Foto: EPA

Gli ultimi sviluppi registrati in Ucraina sono frutto degli sforzi concertati degli Stati Uniti e della UE, ha dichiarato il capo redattore della rivista britannica Politics First Marcus Papadopoulos.

Gli ultimi sviluppi registrati in Ucraina sono frutto degli sforzi concertati degli Stati Uniti e della UE, ha dichiarato il capo redattore della rivista britannica

Politics First

Marcus Papadopoulos. "In Ucraina vediamo gli sforzi coordinati da parte degli Stati Uniti e dell'Unione Europea per rovesciare il governo democraticamente eletto del presidente Viktor Yanukovych," - ha detto, sottolineando di esprime un suo parere personale. "La sovranità dell'Ucraina come Paese indipendente è respinta e disprezzata dai funzionari dell'Unione Europea e degli Stati Uniti, dai politici polacchi e tedeschi così come dal senatore John McCain, giunto in visita a Kiev per ispirare e sostenere le proteste dell'opposizione," - sottolinea l'esperto britannico.